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19 ottobre 2008
ULTIMO SALUTO A MIMMO MARVASO
 
Ho trascorso molti anni di lavoro e amicizia con Mimmo. Le nostre vite si sono incrociate quando, per quasi dieci anni, abbiamo lavorato presso la sede regionale dell’ENAOLI a Cagliari. Sono stati tempi molto difficili e sofferti: lunghi viaggi di lavoro, interminabili dibattiti professionali e sindacali, talvolta su posizioni lontane ma, sempre insieme, a dibattere sulle soluzioni più favorevoli alle sorti dell’Ente, degli orfani e delle loro famiglie: erano i destinatari di ogni nostra cura.
Ed è proprio del periodo che trascorremmo al Collegio ENAOLI che ho il ricordo più nitido di Mimmo. Fu tra i primi educatori ad arrivare ad Iglesias agli inizi degli anni ’60 per lavorare, lui orfano, con gli orfani. Traspariva chiaramente che il suo impegno fosse qualcosa al di là del solo ufficio. Sono gli stessi anni che insieme abbiamo rivissuto insieme, in occasione della consegna del carteggio ENAOLI all’Archivio Storico Comunale. Nelle cartelle personali dei ragazzi, trovammo testimonianza del rapporto che Mimmo aveva creato con ciascuno di loro. Lo ricordano tutt’ora con grande affetto i ragazzi (tali sono rimasti per noi coloro che incontriamo all’annuale raduno degli ex enaolini) in particolare quelli che lo avevano scelto a far loro da padrino di Cresima amministrata dal Vescovo Mons. Pirastu. Quanti ricordi! Uno su tutti è una testimonianza in una lettera indirizzata a Mimmo da un ragazzo, appena dimesso dal Collegio, con la qualifica di elettromeccanico. Gli descriveva le esperienze del primo lavoro alla FIAT di Torino. “Ho perso mio padre quando ero ancora molto piccolo – dice l’ex allievo – Se lo avessi conosciuto, avrei voluto che fosse stato buono come lo è stato lei con me”. Nel rileggere quella lettera, nascose l’emozione affermando che non riusciva a credere che da giovane educatore fosse stato assimilato a un padre; si schermì ricorrendo, come era solito, ad una battuta di spirito: “Potevo essere tutt’al più un fratello maggiore, ma far da padre….avevo solo vent’anni!”. Mimmo, anche al di fuori del lavoro, si è sempre speso in ambiti di forte impegno sociale. Fu tra i più vicini collaboratori di Bruno Randazzo quando nei primi anni ‘70 venne creata l’AIAS. Con la stessa buona volontà accolse l’invito a far l’Assessore alla Cultura nella Giunta Collu. Concluse la sua esperienza lavorativa rivestendo importanti incarichi dirigenziali all’INPS di Iglesias e di Cagliari. A conferma che l’impegno sociale era stata per Mimmo una scelta di vita.
Renzo Pasci
"La Voce di Iglesias" n. 10 – 10 ottobre 2008
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